Giochi della Porte 24 Settembre 2017, Gualdo Tadino

L’ultima settimana di Settembre a Gualdo Tadino si svolgono i giochi delle porte, questo palio ha senz’altro origini dalle antiche giostre equestri, che caratterizzavano l’Umbria medievale in occasione delle feste patronali; nello specifico a Gualdo si fa rivivere l’antico palio di San Michele Arcangelo, patrono della città. Durante i giorni del palio gli stretti vicoli e le piazze della cittadina si tingono dei colori delle quattro porte urbiche della città: Porta San Donato, torre gialla in campo bianco, Porta San Martino, torre gialla in campo rosso, Porta San Facondino, torre gialla in campo verde, Porta San Benedetto, torre gialla in campo blu. L’attuale manifestazione in cui le quattro porte si contendono il palio rinasce grazie all’impegno della “Pro Tadino”, che nel 1978 danno inizio agli attuali Giochi delle Porte. Nel primo giorno del palio, il venerdì, con il Bando del Gonfaloniere, si sancisce l’ufficiale apertura dei giochi, nella serata si può assistere all’esibizione dei tamburini delle quattro porte e a quella del gruppo degli sbandieratori di Gualdo Tadino. Il sabato è il giorno dedicato al lancio della sfida tra le quattro porte, un maestoso corteo di circa 1200 personaggi in abiti quattrocenteschi, sfila per le vie della città, mettendo in scena spaccati di vita e allegorie medioevali. Da qui i quattro cortei confluiscono in piazza grande, dove il priore di ogni singola porta, con un bando, lancia la sfida alle porte avversarie. La domenica si assiste alla competizione vera e propria; quattro sono le gare in cui le porte si sfidano per la conquista del palio
La prima prova consiste in una corsa lungo un percorso di 400 metri fra le vie della città in cui si sfidano 4 carretti condotti da due persone e trainati da un asino, la seconda gara è il tiro con la fionda, dei frombolieri devono colpire scagliando delle biglie 5 piatti di ceramica posti a 20 metri di distanza, la durata massima della gara è di cinque minuti. La terza gara è il tiro con l’arco dove devono essere scagliate 5 frecce su bersagli di 60 centimetri di diametro. La quarta e più suggestiva gara è la Corsa dei Somari, i fantini corrono a dorso d’asino senza l’ausilio della sella, a pelo, si aggiudica la vittoria il primo somaro che taglia il traguardo anche “scosso” cioè senza fantino; il massimo tempo per coprire il percorso è di 10 minuti. Il palio viene assegnato a chi ha raggiunto il punteggio più alto nelle diverse gare.