Cascata delle Marmore data

Posizionata a circa 7km di distanza da Terni, si trova la Cascata della Marmore, il cui nome deriva dai sali di di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco.
La cascata, tra le più grandi d’Europa, è formata dal fiume Velino, in prossimità della frazione Marmore, defluisce dal Lago di Piediluco e si tuffa nella sottostante gola del Nera.
Intorno all’origine della Cascata, c’è una leggenda:

Una creatura fatata, una ninfa di nome Nera, si innamorò del pastore Velino.
Per loro era difficile frequentarsi perché appartenevano a mondi troppo diversi.
Giunone, infuriata, trasformò la ninfa in fiume per aver trasgredito la regola che non consentiva di innamorarsi di un essere umano. Velino, in preda alla disperazione, si gettò nella rupe delle Marmore credendo che Nera stesse annegando. Giove, per evitargli morte certa, lo trasformò in acqua, così da salvarsi e ricongiunsi con Nera per l’eternità.

La flora e la fauna presente è tipica della macchia mediterranea. L’importanza della biodiversità del luogo, è testimoniata dal riconoscimento SIC e Zona di protezione speciale della Rete Ecologica Europea Natura 2000. Sono presenti specie uniche in Italia come il Merlo acquaiolo, la Ballerina gialla, la Ballerina Bianca e il Martin pescatore.
Nel corso del tempo l’acqua ha scavato grotte di stalattiti e stalagmiti nel travertino ed oggi alcune sono visitabili accompagnate da una guida speleologica. Oltre a questa, sono offerte altre visite, di tipo naturalistico e in notturna.